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QJ Motor, Test QJ SRV e SRK550: gemelle diverse

Made in China: questa piccola e innocua scritta, un tempo, veniva nascosta il più possibile dalle aziende, perché si voleva in qualche modo occultare la provenienza. Oggi, però, le cose sono cambiate, la Cina non è più un partner invisibile dei prestigiosi marchi europei.
Le aziende orientali oggi stanno trovando una propria identità, e si propongono con fierezza come cinesi al 100% (e anzi, a volte sfruttano l’Europa e in particolare l’Italia come fornitore!). Ovviamente tutto questo processo avviene anche nelle moto.

Tra i nomi che stanno facendo più parlare di sé c’è QJ Motor, che è da poco arrivata in Europa ma l’ha fatto mettendo in campo una potenza di fuoco imbarazzante.
Fate un salto sul loro sito, ci sono tantissimi modelli con decine di motori e telai diversi. Noi abbiamo provato due di queste, le QJ SRV e SRK 550, che sfruttando la stessa base meccanica propongono due interpretazioni diverse.

Indice:

  • SRV e SRK 550: cosa hanno in comune
  • SRV e SRK 550: le differenze, anche di prezzo (pag.2)
  • Sensazioni di guida (pag.3)

QJ Motor, SRV e SRK 550: cosa hanno in comune

Abbiamo parlato di medesima piattaforma. In effetti, le QJ SRV e SRK 550 condividono prima di tutto il motore. Che ha un’architettura classica, per questo genere di moto: bicilindrico parallelo di 554 cc con fasatura dell’albero motore a 180°, nel caso della scrambler si ferma a 48 CV a 7.500 giri e 51 Nm, nel caso della naked invece si spinge oltre: 56 CV a 8.250 giri e 54 Nm (in futuro arriverà anche con potenza limitata a 48 CV per patenti A2).
Il motore è avvolto da un telaio a traliccio in acciaio che sfrutta il motore come elemento stressato.